Si è svolto nella giornata di martedì 28 agosto un incontro presso la sede dei parchi della Regione Liguria

Nell’occasione è stato presentato dall’Ente Parco Montemarcello Magra e ARPAl un nuovo progetto europeo denominato ALIEM che in estrema sintesi si occupa di costituire una rete di monitoraggio per diverse specie aliene fra le quali la Vespa Velutina Nigrithorax

All’ incontro hanno partecipato esponenti di altri progetti esclusivamente dedicati alla velutina come Life STOP Vespa , progetto europeo curato dall’università di Torino e Stop Velutina curato da Crea Bologna

In buona sintesi si è concluso il convegno con l’auspicio che i dati ricavati dai vari progetti siano interscambiabili  e coordinati

Le associazioni di Apicoltori presenti, Apiliguria, Toscana Miele e Alpa Miele, hanno accolto favorevolmente il nuovo progetto dichiarandosi disponibili a intensificare al rete di monitoraggio già esistente e inserita nei progetti Stop Vespa e Stop Velutina

Per quanto riguarda Apiliguria non possiamo che essere favorevoli all’avvento di un nuovo progetto finanziato, fermo restando che è ovviamente auspicabile uno stretto coordinamento fra i vari progetti

Tuttavia ci pare di capire che questo progetto abbia una esclusiva vocazione di mappatura del territorio e monitoraggio della vespa, intento lodevole e meritorio, ma quello che veramente serve oggi e un’azione di contrasto all’avanzamento della vespa

Vale la pena di ricordare che a tutt’oggi l’unica azione di vero contrasto è la distruzione dei nidi, azione che Apiliguria ha iniziato a praticare in forma autonoma, assumendosi costi e rischi , in provincia di Imperia dal 2014

Successivamente, con l’avvento del progetto Life StopVespa, progetto di cui Apiliguria è socio fondatore attraverso l'Abbazia Benedettina di Finale Ligure, associata Apiliguria, l’azione di neutralizzazione è stata coordinata,  e sostenuta finanziariamente, appunto dal progetto Life , Apiliguria ha indicato il proprio  socio-dirigente Fabrizio Zagni come coordinatore delle squadre, ruolo svolto nel biennio passato e in fase di rinnovo per quello a venire

Inoltre la Regione Liguria ha concesso un finanziamento al fine di poter acquisire le attrezzature necessarie per la distruzione dei nidi ,attraverso un contributo concesso a Apiliguria e ,dalla stessa totalmente utilizzato per l’acquisto dei materiali idonei, materiali oggi utilizzati dalle squadre di cui sopra

Apiliguria successivamente ha anche iniziato a partecipare, col Crea di Bologna, (Ente con cui ha firmato apposite convenzioni) , le Università di Pisa e Firenze e il Consiglio Nazionale delle Ricerche al progetto StopVelutina, un programma di ricerca e sperimentazione sul campo, al fine di elaborare , sistemi per la rilevazione dei nidi, protocolli per la distruzione degli stessi, e metodi diversi di contrasto alla vespa,

In questo senso  è stato elaborato e presentato a Bologna, alcune settimane fa, il metodo Z,

Il metodo in questione ci risulta essere in attesa di autorizzazione ministeriale al fine della sua utilizzazione .

 

ENTI DI RICERCA, ORGANIZZAZIONI APISTICHE E REGIONI FANNO RETE

Presentato a Bologna il “METODO Z”, buone speranze per l’opera di contenimento

 

L’Unità di Apicoltura del CREA di Bologna, ha promosso una riunione di coordinamento sull’emergenza Vespa velutina, presente ormai in tre Regioni italiane: Liguria, Veneto e Toscana.

Laura Bortolotti (CREA Bologna) e Fabrizio Zagni (Consigliere e Tecnico di Apiliguria), coadiuvati da Rita Cervo (IZS Toscana), Antonio Felicioli (Università di Pisa) e Marino Quaranta (CREA Firenze), hanno illustrato le prove effettuate e i risultati ottenuti finora con il “Metodo Z”, un sistema messo a punto dall’apicoltore Fabrizio Zagni. 

Le relazioni hanno illustrato la metodologia e i relativi risultati ottenuti, i quali seppur riferiti alla sperimentazione, sembrano di buon auspicio e suscettibili di applicazione concreta. 

La riunione, cui hanno partecipato esponenti delle Regioni (Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna) ad oggi teatro di ritrovamenti e insediamenti, o comunque a rischio di invasione di Vespa velutina, accademici e ricercatori appartenenti agli Istituti zooprofilattici e le Organizzazioni Nazionali degli Apicoltori maggiormente rappresentative - FAI e UNAAPI - aveva come scopo principale la realizzazione di un coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti per proseguire con la ricerca scientifica sull’applicazione di questo metodo, su cui si è scelto e concordato di mantenere ancora il riserbo. L’intento è quello di giungere, tramite ulteriori sperimentazioni, a una formulazione definitiva sulla base di una ricerca scientifica coordinata dal CREA, in collaborazione con le Università di Firenze e Pisa. Tale sperimentazione sarà proposta certamente in Toscana, ma anche in tutte le Regioni in cui dovessero essere ritrovati focolai isolati e, quindi, a partire da Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.

Dopo gli interventi delle Regioni e dei due rappresentati delle Organizzazioni Nazionali FAI e UNAAPI, riconducibili ad una piena condivisione dell’urgente azione di contrasto alla Vespa velutina, contestualmente alla richiesta autorizzativa al Ministero della Salute (Servizi Farmaceutici – Biocidi) del prodotto e del metodo (che non vedrà risultati in tempi brevi), è stato deciso l’invio al Ministero della Salute della richiesta di una applicazione del “Metodo Z” (Metodo Zagni) nelle due Regioni Toscana e Veneto. A stretto giro, pertanto, i componenti della nuova Piattaforma “Stop-Velutina” produrranno una bozza di notifica da sottoporre alle successiva sottoscrizione da parte di tutti i soggetti presenti all’incontro.

I componenti della Piattaforma che si sta così strutturando si sono espressi a favore della metodologia illustrata, che si prefigge di contenere e allentare la pressione nelle zone ad alta colonizzazione, essendo l'eradicazione ormai altamente improbabile.

Continua a dare quindi risultati il lungo lavoro di Apiliguriache, in stretto coordinamento con la FAI e con l’UNAAPI, ha promosso azioni di sensibilizzazione a partire dal 2013, segnalando la presenza effettiva del Calabrone asiatico e rappresentando alla comunità apistica e alle Istituzioni locali i grandi rischi cui si andava incontro.

L’esemplare e concreta azione promossa fin qui da Apiliguria, coordinata sul campo da Nuccio Lanteri e Fabrizio Zagni i ( http://api.entecra.it/index.php?c=pp&id=199 ), oltre che a un fattivo e pratico intervento sul campo, è andata nella direzione di coinvolgere più forze possibili, in primis la Regione Liguria, la FAI Nazionale e in seguito il CREA, le Università di Torino, Firenze e Pisa.

Ci sono state varie fasi, proseguite a partire dalla primavera 2013, con la distruzione dei primi nidi,  sopperendo alla lentezza delle Autorità preposte e organizzando una rete territoriale di monitoraggio delle squadre di distruzione dei nidi, corsi per verificatori e distruttori volontari organizzati. Azione che nei primi anni è stata operata gratuitamente, distruggendo centinaia di nidi, e nell’assunzione dei costi economici oltre che dei rischi personali e verso terzi. Non è mancata, nel frattempo,la continua azione di informazione e formazione del comparto,attraverso convegni ed incontri tematici in moltissime sedi regionali oltre che nello spazio Convegni curato da FAI nel programma di almeno due edizioni di Apimell, la Fiera Nazionale dell’Apicoltura.

Un lavoro molto impegnativo che ancora una volta l’Associazionismo apistico, territoriale e nazionale, ha svolto volentieri tutti coscienti – gli apicoltori locali e le loro realtà Associative e di rappresentanza, del proprio ruolo sociale, legato non solo alla produzione, ma anche alla salvaguardia del patrimonio apistico e del territorio, oltre che al contenimento di una emergenza che travalica i confini del mondo apistico e rappresenta motivo di preoccupazione anche per la collettività. Impegno del mondo apistico che non trova analogo riscontro da parte delle Istituzioni (Ministeri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e della Salute) ancora alla ricerca della definizione di una propria area di competenza in materia di “invasione di una specie aliena nel territorio nazionale”.

 S. 19.07.2017/Rev-04_def

 

 

Era già stato distrutto a luglio dai vigili del fuoco.

Inizialmente era su un albero a 5 metri di distanza.

 

La regina l'ha ricostruito sotto il cornicione di fronte, ed è per questo che le dimensioni sono contenute (più o meno un pallone da basket).

 

Il primo nido segnalato e confermato di Vespa Velutina ad Imperia città è in zona Prino.

Nonostante il capillare lavoro di trappolaggio primaverile, come era prevedibile, la Vespa Velutina continua ad espandersi.

I circa 50 nidi già segnalati nell'estremo ponente, e i relativi interventi dei volontari di Apiliguria, non fanno quasi più notizia.

Il ritrovamento di questo nido, che segue di poche settimane quello ritrovato ad Andora, speriamo focalizzi nuovamente l'attenzione su un problema forse ancora troppo sottovalutato.

 

Raccolta dati campagna di trappolaggio Vespa Velutina - Imperia 2015

N.B. siete pregati di riempire tutti i campi

Vi ricordiamo inoltre che il sito ufficiale per la raccolta dati sulla vespa velutina è www.vespavelutina.eu

Comune in cui è situata la trappola
GG/MM/AAAA
GG/MM/AAAA
Es. birra e zucchero, carne, pesce ... ecc. ecc.

 

Inizia ufficialmente Venerdì 13 marzo 2015, presso Villa Boselli, via Boselli, Arma di Taggia, il piano di monitoraggio e lotta alla Vespa Velutina, il calabrone asiatico che tanti problemi sta creando agli apicoltori di Imperia col rischio concreto di una sua rapida espansione in tutta la Liguria.

In questa data dalle ore 20.00, Apiliguria, che sovrintende al piano finanziato dalla Regione Liguria, inizia la distribuzione delle trappole per il monitoraggio e la cattura.

 

Inizia ufficialmente, anche nella Provincia di Savona, Lunedì 23 marzo 2015 presso Abbazia Benedettina di Finale Ligure il piano di monitoraggio e lotta alla Vespa Velutina, il calabrone asiatico che tanti problemi sta creando agli apicoltori di Imperia col rischio concreto di una sua rapida espansione in tutta la Liguria.

In questa data dalle ore 21.00, Apiliguria, che sovrintende al piano finanziato dalla Regione Liguria, inizia la distribuzione gratuita delle trappole per il monitoraggio e la cattura.

Modulo segnalazione nidi Vespa Velutina

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